Conto energia per impianti fotovoltaici. Analisi economica per tre casi tipici.

ottobre 10, 2007

1. Premessa

Il cosiddetto Conto Energia arriva in Italia, dopo essere stato adottato dalla maggior parte dei paesi comunitari, Germania in testa,  attraverso la Direttiva Comunitaria per le fonti rinnovabili (Direttiva 2001/77/CE), che viene recepita con l’approvazione del Parlamento italiano (D. Leg. 387 del 2003).
Dopo l’adozione, l’avvio del Conto Energia passa per diverse tappe, fino a diventare operativo agli inizi del 2006, quando diventa possibile presentare le domande e accedere ai benefici previsti. Per un approfondimento della normativa che ha condotto al Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 19/02/2007 – G.U. N. 45 del 23/02/2007 e successive integrazioni, si rimanda all’articolo Normativa di riferimento, sempre in questa sezione Energie rinnovabili, dove sono riportati i decreti, sia del vecchio conto energia, sia del nuovo.

Diversamente da quanto succedeva negli anni passati, gli incentivi per la costruzione di impianti fotovoltaici vengono erogati in “conto energia” anziché in “conto capitale”. In pratica, anziché dare i soldi per installare i pannelli, vengono riconosciute ai produttori di energia tariffe estremamente convenienti per la cessione alla rete dell’energia prodotta.

Il funzionamento del Conto Energia è semplice: l’incentivazione interessa gli impianti fotovoltaici della potenza da 1 kW sino a 1000 kW entrati in esercizio dopo il 30/09/2005 a seguito di nuova costruzione o rifacimento totale o potenziamento di un impianto preesistente. Nella tabella sono indicati i valori degli incentivi previsti per il biennio 2007 – 2008.

 

INCENTIVI

Potenza  (P) impianto

in kW

Impianto

a terra

Impianto

semi integrato

Impianto

integrato

1≤ P ≤ 3 0,4 0,44 0,49
3< P ≤ 20 0,38 0,42 0,46
P > 20 0,36 0,4 0,44

Il decreto ministeriale stabilisce anche le tariffe che saranno applicate agli impianti che entreranno in funzione negli anni successivi al 2008, fino al 2010 compreso. Ogni anno successivo al 2008 verranno riconosciute le tariffe dell’anno precedente ridotte del 2%.

Il Gestore Servizi Elettrici (GSE) calcola quanta energia viene prodotta dall’impianto fotovoltaico (grazie ad un contatore montato a valle del gruppo di conversione – inverter) e paga al proprietario dell’impianto, per venti anni, una tariffa pari ad una di quelle indicate nella tabella. Al termine dei venti anni e considerando una vita dei pannelli di almeno trenta anni, il proprietario dell’impianto potrà continuare a vendere l’energia elettrica alla rete elettrica al prezzo di mercato (oggi 9,64 centesimi di euro per kWh).

Gli impianti fotovoltaici sono stati suddivisi in due classi, a seconda se operano in regime di scambio sul posto (per impianti di potenza inferiore a 20 kW) Condizioni tecnico-economiche del servizio di scambio sul posto dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale non superiore a 20 kW, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 o no. In pratica coloro che producono energia da Fonti di Energia Rinnovabili con impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW possono compensare l’energia immessa con quella prelevata, risparmiando, in tal modo, sul costo della bolletta elettrica (il costo del kWh per i consumi privati è di 18 centesimi), in aggiunta ai benefici derivanti dal conto energia. Questa condizione conviene ai privati che realizzano impianti di potenza sufficiente a soddisfare i propri bisogni; in questo caso è importante che l’impianto non eroghi energia in quantità maggiore di quella consumata.

Al paragrafo 3. verrà mostrato un esempio riguardante un’installazione di tipo familiare.

Le tariffe incentivanti riconosciute possono essere incrementate ulteriormente qualora, dopo l’entrata in esercizio dell’impianto, vengano attuate misure miranti alla riduzione dei consumi energetici della struttura che ospita l’impianto; tale incremento, però, non può superare il 30%.

Inoltre, l’energia elettrica messa in rete è ceduta al gestore ad una tariffa di 0,0964 euro/kWh, beneficio che si somma a quello derivante dal conto energia (questo beneficio non si applica nel caso dello scambio sul posto).

Per una valutazione, sia pur grossolana, dei flussi di cassa per la realizzazione di un impianto fotofoltaico clicca qui.

Il software presenta due fogli excel, uno riporta l’analisi complessiva con la possibilità di quantificare i vari casi (Analisi complessiva), il secondo il cash flow di un eventuale prestito bancario (Prestito bancario).

2. Applicazioni interessanti il settore delle imprese

E’ opportuno osservare che la realizzazione di un impianto fotovoltaico rappresenta, oggi, un’importante oppporttunità di business per le imprese. Considerando che spesso potrebbero essere utilizzati i tetti dei capannoni industriali già esistenti si potrebbe ricadere nel caso di impianti parzialmente integrati.

Di seguito sono riportati, a titolo esemplificativo, i flussi di cassa per impianti da 20, 50 e 100 kW. Gli esempi si riferiscono all caso di impianti interamente integrati. Giova notare che è conveniente realizare questo tipo di configurazione per un fabbricato da realizzare ex novo. Per semplicità si prevede che il produttore non consumi nulla dell’energia prodotta.
La tabella dei flussi di cassa presenta due colonne nella prima si ipotizza un autofinanziamento con la sola indicazione della somma di uscite ed entrate e si lascia al “PRODUTTORE” di realizzare il flusso di cassa come ritiene più opportuno. Nella seconda colonna si ipotizza che il “PRODUTTORE” accenda un mutuo presso una banca ad un tasso del 5% (alcune banche, per questo tipo di progetti offrono, a particolari condizioni, prestiti a condizioni molto vantaggiose).
Si sono presi in considerazione i dati radiometrici dell’Italia meridionale, dove è più conveniente realizzare queste installazioni.

STUDIO DI FATTIBILITA’ DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 20 kW

 

Potenza in kW

Rendimento annuo in ore di un kWp

Consumo medio annuo espresso in kWh

Cessione di energia

 

20

1600

0

1

 

PREMIO G.S.E PER kWh VEDI TABELLA

PREZZO DELL’ IMPIANTO Al kW

Energia venduta alla rete a €:

0,44

5900

0,09 per kWh

 

Energia annua immessa in rete in kWh

Produzioneannua dell’imp. in kWh

Energia fotovoltaica consumata kWh

Ricavo annuo da produzione di energia

Ricavo annuo da vendita di energia

32000

32000

0

14080

2880

   

Risparmio annuo

 
 

0

 

Costo impianto

Incidenza % spese fisse annue sul totale (assicuraz.  manut. ordinaria):

Guadagno annuo totale

118000

0,01

16960

 

TABELLA FLUSSI DI CASSA  

ANNI    
1 -119.180 4.412  
2 -103.400 8.823  
3 -87.620 13.235  
4 -71.840 17.646  
5 -56.060 22.058  
6 -40.280 26.470  
7 -24.500 30.881  
8 -8.720 35.293  
9 (pay back) 7.060 39.704
10 22.840 44.116  
11 38.620 48.528  
12 54.400 52.939  
13 70.180 57.351  
14 85.960 61.763  
15 101.740 66.174  
16 117.520 81.954  
17 133.300 97.734  
18 149.080 113.514  
19 164.860 129.294  
20 180.640 145.074  

STUDIO DI FATTIBILITA’ DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 50 kW

 

Potenza in kW

Rendimento annuo in ore di un kWp

Consumo medio annuo espresso in kWh

Cessione di energia

50

1600

0

1

 

PREMIO G.S.E. PER kWh VEDI TABELLA

PREZZO DELL’ IMPIANTO Al kW

Energia venduta alla rete a €:

0,44

5800

0,09 per kWh

 

Energia annua immessa in rete in kWh

Produzione annua dell’imp. in kWh

Energia fotovoltaica consumata kWh

Ricavo annuo da produzione di energia

Ricavo annuo da vendita di energia

80000

80000

0

35200

7200

    Risparmio annuo
0
 

Costo impianto

Incidenza % spese fisse annue sul totale (assicuraz.  manut. ordinaria):

Guadagno annuo totale

290000

0,01

42400

 

TABELLA FLUSSI DI CASSA

ANNI  
1 -292.900 11.561
2 -253.400 23.121
3 -213.900 34.682
4 -174.400 46.243
5 -134.900 57.804
6 -95.400 69.364
7 -55.900 80.925
8 -16.400 92.486
9 (pay back) 23.100 104.047
10 62.600 115.607
11 102.100 127.168
12 141.600 138.729
13 181.100 150.290
14 220.600 161.850
15 260.100 173.411
16 299.600 212.911
17 339.100 252.411
18 378.600 291.911
19 418.100 331.411
20 457.600 370.911

STUDIO DI FATTIBILITA’ DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DA 100 kW

 

Potenza in kW

Rendimento annuo in ore di un kWp

Consumo medio annuo espresso in kWh

Cessione di energia

100

1600

0

1

 

PREMIO G.S.E PER kWh VEDI TABELLA

PREZZO DELL’ IMPIANTO Al kW

Energia venduta alla rete a €:

0,44

5600

0,09 per kWh

 

Energia annua immessa in rete in kWh

Produzione annua dell’imp. in kWh

Energia fotovoltaica consumata kWh

Ricavo annuo da produzione di energia

Ricavo annuo da vendita di energia

160000

160000

0

70400

14400

    Risparmio annuo

0

 

Costo impianto

Incidenza % spese fisse annue sul totale (assicuraz.  manut. ordinaria):

Guadagno annuo totale

560000

0,01

84800

 

TABELLA FLUSSI DI CASSA

ANNI  
1 -565.600 25.248
2 -486.400 50.497
3 -407.200 75.745
4 -328.000 100.993
5 -248.800 126.242
6 -169.600 151.490
7 -90.400 176.738
8 -11.200 201.987
9 (pay back) 68.000 227.235
10 147.200 252.483
11 226.400 277.732
12 305.600 302.980
13 384.800 328.228
14 464.000 353.476
15 543.200 378.725
16 622.400 457.925
17 701.600 537.125
18 780.800 616.325
19 860.000 695.525
20 939.200 774.725

3. Esempio di calcolo per un impianto parzialmente integrato su un tetto a falda da 2,5 kWp in Italia centrale con il meccanismo dello scambio sul posto.

  • Consumo piccola utenza 3.200 kWh
  • Potenza nominale impianto 2.5 kWp
  • Producibilità annua 3.400 kWh
  • Emissioni di CO2 evitate 2,4 t/anno
  • Spazio occupato dai moduli 20 mq
  • Vita dell’impianto 30 anni
  • Incentivo conto energia 1.496 euro
  • Risparmio annuo in bolletta 576 euro
  • Costo impianto 18.150 euro
  • Costo annuo manutenzione 1% del costo impianto
  • Tempo di ritorno dell’investimento 10,5 anni
  • Guadagno netto dopo 30 anni 12.700 euro
  • Tasso di rendimento annuo 8,3%.

4. Come si accede alle tariffe incentivanti

  • Si richiedono preventivi e si seleziona l’impresa per la realizzazione dell’impianto
  • L’impresa selezionata predispone il progetto preliminare
  • L’impresa selezionata chiede le autorizzazioni amministrative necessarie
  • L’impresa realizza l’impianto
  • Ultimato l’impianto il proprietario trasmette al GSE la comunicazione di fine lavoro
  • Entro 60 giorni dall’entrata in esercizio dell’impianto (cioè dal giorno della connessione alla rete) l’utente trasmette al GSE la richiesta della tariffa incentivante e la documentazione predisposta dall’impresa (dichiarazione di conformità dell’impianto alle norme CEI, scheda tecnica dell’impianto, certificazione di collaudo, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà autenticato)
  • Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta e della documentazione il GSE comunica all’utente la tariffa riconosciuta.

tratto da impresaoggi.com


Attuale stato dell’arte: i semiconduttori al silicio

ottobre 4, 2007

Attualmente la quasi totalità dei moduli fotovoltaici in commercio sono costruiti partendo da semiconduttori al silicio, le applicazioni sono essenzialmente per piccole potenze e sopratutto per utenze isolate dove sarebbe oneroso collegarsi con la rete elettrica e non sussistano altre fonti primarie quali venti costanti, corsi/salti d’acqua ecc., esistono centrali solari di qualche MWp più che altro utili a testare le tecnologie maturate, i costi degli impianti attualmente funzionanti non sono competitivi con gli altri sistemi di generazione di energia elettrica.

Centrali solari fotovoltaiche

Centrale fotovoltaica di Serre

Una centrale fotovoltaica di potenza:E’ costituita da un insieme di moduli fotovoltaiciI moduli sono costituiti da un insieme di cellePiù moduli collegati insieme formano un pannello che può essere utilizzato anche per piccoli sistemi. Un insieme di pannelli, collegati elettricamente in serie, costituiscono una stringa. Più stringhe, collegate generalmente in parallelo, costituiscono un campo di una centrale fotovoltaica Informazioni sui sistemi fotovoltaici: enea.it/com/pubblicazioni/Op22.pdf La centrale fotovoltaica di Serre, in provincia di Salerno, è stata la più grande d’Europa fino al 2002, ha una potenza di 3,3 MWp L’attuale centrale fotovoltaica di maggior potenza è di 10 MWp ed  è installata in Germania Classifica delle 50 centrali fotovoltaiche di maggior potenza nel mondo www.pvresources.com

     

La cella fotovoltaica

E’ il componente base dei sistemi fotovoltaici, un dispositivo costituito da una sottile fetta ( 0,3 mm ) di materiale semiconduttore (wafer), in genere silicio, opportunamente trattata.
cella in silicio policristallino

Cella di silicio policristallino 

Tale trattamento è caratterizzato da diversi processi chimici, tra i quali si hanno i cosiddetti “drogaggi”: inserendo nella struttura cristallina del silicio delle impurità, cioè atomi di boro e fosforo, si genera un campo elettrico e si rendono anche disponibili le cariche necessarie alla formazione della corrente elettrica.Riassumendo molto l’energia si ottiene quando i fotoni della luce solare, colpendo una cella, “strappano” gli elettroni più esterni (di valenza) degli atomi di silicio, gli elettroni sono raccolti dal reticolo metallico serigrafato sulla superficie visibile della cella che “incanalano” un flusso di elettroni ottenendo una corrente continua di energia elettrica.1

 

Pannelli con celle in silicio monocristallino

L’ efficienza di queste celle fotovoltaiche in commercio attualmente e nell’ordine del 12-20%,Per la produzione, l’installazione e la manutenzione in 20 anni di un sistema da 1 kWp occorrono 6-9 MWh di energia.

Modulo a 6

L’energia prodotta in 20 anni da un sistema FV da 1 kWp è di 18-28 MWh, a seconda della latitudine e della buona manutenzione dell’impianto, possono durare anche più di 30 anni.Il costo di un impianto con celle in silicio monocristallino è attualmente nell’ordine di 5000-8.000 € al kWp, il costo minore è per impianti di taglia maggiore, il costo di manutenzione è di 50 -100 € all’anno.Il wafer di monocristallo si produce con il metodo Czochralsky , basato sulla cristallizzazione di un “seme” di materiale molto puro, che viene immerso nel silicio liquido e quindi estratto e raffreddato lentamente per ottenere un “lingotto” di monocristallo, che avrà forma cilindrica (da 13 a 30 cm di diametro e 200 cm di lunghezza). Successivamente le celle ottenute affettando questo cilindro vengono squadrate non completamente, lasciando i caratteristici angoli smussati, a volte anche a forme ottagonali, il colore è uniforme.Con una nuova linea concettuale si procede cristallizzando direttamente su un supporto un film sottile di silicio, ottenendo così qualcosa di simile ad una cella in silicio cristallino ma con i vantaggi delle celle a film sottili, quindi minori costi e maggiori possibilità di industrializzazione della produzione Fonte: www.csgsolar.com Interessante articolo sulle prospettive del fotovoltaico al silicio: www.aspoitalia.net 1

       

Pannelli con celle in silicio multicristallino

L’ efficienza di queste celle fotovoltaiche in commercio attualmente è nell’ordine del 10-15%,Per la produzione, l’installazione e la manutenzione in 20 anni di un sistema da 1 kWp occorrono 4-7 MWh di energia.
L’energia prodotta in 20 anni con questi sistemi FV da 1 kWp è di 16-25 MWh, a seconda della latitudine e della buona manutenzione dell’impianto, possono durare anche più di 30 anni.Il costo di un impianto con celle in silicio policristallino è attualmente di circa 4.000 -7.000 € al kWp, il costo diminuisce se l’impianto è di taglia maggiore.Il wafer di multicristallo si origina dalla fusione e successiva ricristallizzazione del silicio di scarto dell’industria elettronica (“scraps” di silicio). Da questa fusione si ottiene un “pane” che viene tagliato verticalmente in lingotti con forma di parallelepipedo, per cui i wafer ottenuti hanno forma squadrata e le caratteristiche striature.Attualmente più dell’80% dei sistemi fotovoltaici in commercio sono con celle in silicio poli e mono cristallo.  1  Cella singola Pannelli

Pannelli FV con film in silicio amorfo (a-Si)

Con l’amorfo, in realtà, non si può parlare di celle, in quanto si tratta di deposizioni di silicio (appunto allo stato amorfo) in film sottili su superfici che possono anche essere ampie, attualmente è la tecnologia che più rappresenta la soluzione “thin film” a livello commerciale, con una quota del 5% circa sul totale mercato fotovoltaico
I moduli in silicio amorfo possono avere efficienze del 4-6% quelli monogiunzione e 7-10% con le tecnologie a doppia o tripla giunzione che sfruttano una più larga banda dello spettro solare utile.Per la produzione di un pannello da un kWp occorrono 3-5 MWh di energia.L’energia prodotta nella vita media (20 anni) da un pannello FV da 1 kWp è 10-18 MWh secondo la tecnologia adottata.Il costo di un impianto con celle in silicio policristallino è attualmente di circa 6-9.000 € al kWp, il costo diminuisce se l’impianto è di taglia maggiore. Il maggiore vantaggio dei moduli in silicio amorfo è la potenziale versatilità nell’ integrazione architettonica dei moduli FV, sia per quanto concerne la forma che le tonalità cromatiche, fino ad ottenere anche superfici semitrasparenti utilizzabili in facciate vetrate. Descrizione delle caratteristiche dei moduli in silicio amorfo www.ecorete.it  Tegole fotovoltaiche www.e-alternativa.it  Moduli semitrasparenti www.msk.ne.jp  Moduli flessibili a-Si tripla giunzione www.uni-solar.com Altre società di R&S sul silicio amorfo www.powerfilmsolar.com  Tegola fotovoltaica         Coppo fotovoltaico            Pannello in amorfo  Modulo semitrasparente
Attualmente i sistemi fotovoltaici hanno un EROEI (Energy Return On Energy Investment) con un minimo di 3 kWh prodotti per ogni kWh speso nella realizzazione del sistema, il massimo è superiore a 10 kWh resi per kWh di “energia grigia”.

Tipologia modulo Energia  spesa per 1 kW (energia grigia)

 E.R.O.E.I*

Superficie coperta da 1 kW (m2) Costo impianto per kW (Italia)
Monocristallino    6-9 MWh     3 – 5     6 – 9    5-8.000 €
Policristallino    5-7 MWh     5 – 7      8 -10    4-7.000 €
Amorfo    3-5 MWh     6 -10    12-16    4-7.000 €

*Considerando una produzione di 1.200 kWh/anno e 20 anni di vita impianto. Studio sull’EROEI dei moduli FV www.ecn.nl La tecnologia Laser a contatti sepolti (LGBG) per le celle fotovoltaiche al silicio La tecnologia attualmente più usata per la realizzazione delle celle al silicio prevede che i contatti metallici vengano saldati sulla superficie della cella, comportando alcuni svantaggi fra cui una riduzione dell’area captante. La tecnologia LGBG si basa invece sulla possibilità di “nascondere” i contatti all’interno della cella. Un laser viene utilizzato per creare dei solchi sulla superficie della cella all’interno dei quali viene poi fuso il metallo a base di rame che fungerà da conduttore per l’elettricità prodotta. Questo processo, inventato da Martin Green e Stuart Wenham nel 1984, è stato poi applicato per la realizzazione di celle commerciali dal 1992. Attualmente le celle LGBG raggiungono un’efficienza del 17%, ma gli esperti prevedono di raggiungere a breve il 20%. Fonte: ilsolea360gradi.it/2003/settembre2003.pdf Pag.8 L’impianto fv di maggior potenza è di 10 MW, recentemente installato in Germania. Le 50 centrali fotovoltaiche di maggior potenza nel mondo pvresources.com/en/top50pv.php energoclub.it


Una tecnologia dal futuro solare

ottobre 4, 2007

Una tecnologia in forte espansione come quella fotovoltaica ha bisogno di rivedere ormai annualmente, se non semestralmente, i position paper e gli scenari futuri di mercato. E’ per questo motivo che Greenpeace e EPIA (European Photovoltaic Industry Association), hanno pubblicato la quarta edizione di “Solar Generation”. Il documento, presentato nel corso della conferenza europea sull’energia fotovoltaica che si è svolta alla Fiera di Milano dal 3 al 6 settembre, tocca vari aspetti della tecnologia, ma soprattutto rivede verso l’alto i risultati futuri. Solo un esempio: oggi l’industria fotovoltaica ha un giro d’affari annuali di poco superiore ai 9 miliardi di dollari, ma si stima che in soli altri 3 anni il comparto raggiungerà i 14 miliardi di dollari annuali.
Il rapporto spiega inoltre come l’industria fotovoltaica abbia le potenzialità per raggiungere, a livello mondiale, i 318 miliardi di euro di fatturato annuo al 2030. Entro questa data saranno 6,5 milioni gli occupati nel settore e il fabbisogno di elettricità nel mondo soddisfatto dal FV sarà pari al 9,4%.
Il documento si basa su due differenti ipotesi di crescita dei consumi di elettricità: la “versione di riferimento”, basata sui dati e le proiezioni della IEA (World Energy Outlook 2006) e la “versione alternativa” che si basa sul rapporto “Energy Revolution” di Greenpeace ed EREC che ritiene che vengano attivate decise misure per l’efficienza energetica. Per questa seconda ipotesi il contributo del fotovoltaico sarebbe molto più elevato.
Sono tre gli scenari per il mercato FV presentati al 2030 (con una estensione al 2040) che il rapporto “Solar Generation 2007” considera e che dipendono soprattutto, se non esclusivamente, dall’eventuale sostegno futuro delle politiche energetiche nazionali e internazionali.
Nell’ipotesi dello scenario più dinamico (Advanced Scenario), il tasso annuale di crescita varia dal 40 al 15%, ma anche negli altri due scenari il ruolo della tecnologia nel rispondere ai fabbisogni di elettricità mondiale è significativo. Nell’Advanced Scenario, il fotovoltaico potrebbe soddisfare, al 2030, il 6,4% della domanda di elettricità globale (versione IEA) o il 9,4% (versione Greenpeace-EREC). Questi dati traslati al 2040 diventerebbero rispettivamente il 20% e il 28%.
Al 2030 la potenza totale mondiale installata dovrebbe poter raggiungere 1.272 GWp per una produzione di 1.800 TWh. Se pensiamo che nel 2006 la potenza installata era stata di 1.467 MW, nell’anno 2030 essa è stimata in 179.000 MW (179 GW).
Oltre 3,6 miliardi di persone utilizzeranno l’elettricità solare e di queste quasi 2,9 miliardi vivranno nei paesi via di sviluppo.
Un simile sviluppo avrà come effetto la drastica riduzione dei costi, che oscilleranno, in base all’area geografica, tra i 7 e i 13 centesimi di euro per kWh prodotto. Al contempo si prevede un incremento dei costi dell’energia convenzionale.
Questa è la quarta versione di Solar Generation (la prima fu pubblicata nel 2001). Va rimarcato che sempre i risultati stimati sono stati superati dai dati ufficiali di mercato.

Per approfondimenti:

http://www.epia.org


I trend del mercato fotovoltaico seconda la IEA

ottobre 4, 2007
Il nuovo rapporto pubblicato dalla IEA Photovoltaic Power Systems Programme (IEA PVPS) presenta i risultati dell’undicesima ricerca internazionale dell’organizzazione.

Il documento, dal titolo “Trends in photovoltaic applications. Survey report of selected IEA countries between 1992 and 2006”, fornisce una panoramica, a fine 2006, delle applicazioni fotovoltaiche e dei mercati nei paesi industrializzati, analizzando le tendenza nelle installazioni e nei mercati nazionali dal 1992 al 2006.

Obiettivo del lavoro (37 pp.) è di fornire uno strumento informativo per l’assistenza nello sviluppo di strategie commerciali e politiche per il settore, ma soprattutto è una guida ai responsabili dei governi per la definizione di misure di politica energetica sostenibile e per la preparazione dei piani energetici.

Alcuni dati che emergono dal rapporto confermano quelli rilevati in altri documenti internazionali. Ad esempio, si stima che la potenza installata nei paesi valutati nel rapporto (19 paesi OCSE) sia cresciuta del 36% tra il 2055 e il 2006, raggiungendo 5,7 GW, con circa 1,5 GW di potenza installata nel solo 2006, ma va notato che almeno l’82% di questa capacità è stata realizzata solo in Germania e Giappone.

Nell’ultimo decennio si è assistito ad un raddoppio delle installazioni cumulative ogni due anni (sempre considerando i dati dei paesi presi in esame dal rapporto della IEA PVPS).

Le applicazioni grid-connected (collegate alla rete) sono state nel 2006 circa il 96% del mercato (solo 63 MW sono impianti off grid), ma curiosamente per almeno un terzo dei paesi considerati gli impianti isolati rappresentano ancora la parte maggioritaria del mercato.

Il 2006 ha visto aumentare rispetto all’anno precedente in tutti i paesi le risorse pubbliche a favore del fotovoltaico per un totale superiore ai due miliardi di dollari. La gran parte di questo budget riguardava incentivazioni per sostenere la domanda.

Anche le spese per ricerca, sviluppo e dimostrazione sono aumentate; il dato è di una crescita del 17%, anche se ciò non dimostra un vero cambio di passo rispetto alle risorse impiegate nella ricerca e nei sussidi a diversi settori dell’energia convenzionale.

Per scaricare il documento
“TRENDS IN PHOTOVOLTAIC APPLICATIONS.
Survey report of selected IEA countries between 1992 and 2006″:

http://www.iea-pvps.org/


Friuli contributi alle imprese per Fotovoltaico

ottobre 2, 2007

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta del vicepresidente e assessore all’Ambiente Gianfranco Moretton, il regolamento per la concessione alle imprese della regione di contributi in conto capitale per l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

Le domande di contributo, che potrà arrivare fino all’80 per cento della spesa ammissibile, dovranno essere inoltrate al Servizio disciplina tecnica edilizia e strutture a supporto residenza della direzione centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione.

Potranno ottenere il finanziamento gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la cui potenza nominale risulti non inferiore a 10 kilowatt.

 Qui è possibile scaricare il testo del bando.


Enerpoint

settembre 10, 2007

NUOVO CONTO ENERGIA

luglio 6, 2007

Riparte il “Conto Energia”Il Ministero dello Sviluppo Economico con il D. M. del 19 Febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 45 del 23 Febbraio 2007 ha stabilito i nuovi criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. Il provvedimento consentirà di allineare l’Italia agli altri paesi europei all’avanguardia nel settore e di eliminare parte delle lungaggini burocratiche, che avevano appesantito il vecchio “Conto Energia”.

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In particolare non sarà più necessario attendere l’accoglimento da parte del GSE (ex GRTN) della richiesta di concessione delle tariffe incentivate, ma una volta richiesto l’allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell’impianto, e dopo aver collegato l’impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato.

Il decreto disciplina l’accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, e fissa le tariffe da un minimo di 36 ad un massimo di 49 centesimi di euro per kWh prodotto, innalzandole rispetto alla normativa previgente. Altra novità riguarda la certificazione energetica dell’edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (+5%) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti. È previsto un ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati. È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. Modificato anche l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016. Ricordiamo che non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, bensì di un meccanismo di incentivi che remunerano l’elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni.

Il nuovo progetto del Governo apre la porta del solare a Privati, Imprese, Enti Pubblici, Condomini residenziali, che potranno installare impianti con procedure semplici, agevoli e produzione di energia elettrica de-fiscalizzata che gli verra pagata per un valore triplo rispetto alla tariffa media di fornitura, rendendo – per la prima volta – l’investimento in energia solare un attività remunerativa, a rischio sostanzialmente nullo e con rendimenti superiori a quelli dei Titoli di Stato (tasso di rendimento tipico: 8-10% annuo). In sintesi tutta l’energia elettrica prodotta dagli impianti solari fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante. Il nuovo decreto presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e nuove tariffe incentivanti che privilegiano l’integrazione architettonica dei pannelli nell’edificio: ad esempio gli impianti installati a terra sono considerati “non integrati”, gli impianti montati sopra le tegole sono considerati “parzialmente integrati”, gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati “integrati”.

Gli incentivi sono ora i seguenti, espressi in € per ogni kilowattora prodotto dall’impianto fotovoltaico: Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia:

- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza);

- da 3 a 20 kWp;

- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).

All’interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti:

- non integrati o installati a terra

- parzialmente integrati

 

- integrati nell’edificio

 

> Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp è prevista una tariffa di:

- 0,40 € per kWh prodotto se non integrato;

- 0,44 € per kWh se parzialmente integrato;

- 0,49 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp si scende, rispettivamente a:

- 0,38 € per kWh prodotto se non integrato;

- 0,42 € per kWh se parzialmente integrato;

- 0,46 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp a:

- 0,36 € per kWh prodotto se non integrato;

- 0,40 € per kWh se parzialmente integrato;

- 0,44 € per kWh se integrato;

Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2008, ma saranno ridotte del 2% per ciascun anno dopo il 2008 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione).

Chiariamo subito un dubbio molto comune: l’incentivo è proporzionale all’energia elettrica prodotta, cioè l’incentivo viene pagato su tutta l’energia prodotta dall’impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica.

L’incentivo non viene pagato dall’ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni.

  

Facciamo un esempio di quanto mi paga all’anno il GSE per un impianto da 3kW.

La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3.500 kWh, mentre a Palermo, dove c’è più sole, può produrre in un anno oltre 4.500 kWh. Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell’impianto di Milano riceverà dal GSE 3.500 x 0,44 = 1.540 € all’anno, mentre il proprietario dell’impianto di Palermo riceverà 4.500 x 0,44 = 1.980 € all’anno.

E la bolletta dell’energia elettrica?.

Riprendendo l’esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3.500 kWattora (chiamati “scatti” sulla bolletta), e il mio impianto produce 3.500 kWattora all’anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito “scambio sul posto”, e si effettua con l’Enel con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti. Se sono uguali, non si paga nulla; se c’è una differenza in negativo, si paga in bolletta la sola differenza. Se c’è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) l’Enel non ci paga, ma mette a credito per l’anno successivo l’energia prodotta in più. Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3.500 kWattora/anno, risparmio anche c.a. 600 € all’anno di bolletta elettrica. L’incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.540 € dal Conto Energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.140 € all’anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1.980 + 600 = 2.580 € all’anno. Vediamo allora che cosa succede in 20 anni. In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono: (1.540 € + 600 €) x 20 anni = 42.800 € a Milano (1.980 € + 600 €) x 20 anni = 51.600 € a Milano Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l’anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

Quanto costa l’ impianto che produce 3.500 kWattora all’anno?

Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 20.000 € IVA e installazione incluse. Come dire che con il Conto Energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario. I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia Spenderanno c.a. 16.000 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale salirà di oltre il 200%.

Deducibilità 36% o 55 % IRPEF per 10 o 3 anni

La deducibilità IRPEF del 36% o 55 % sugli impianti solari fotovoltaici non è compatibile con il nuovo Conto Energia. Vedere a tal proposito l’articolo 9 par. 4 del Decreto pubblicato sulla G.U., scaricabile all’inizio in alto a questa pagina.

Come accedere alle tariffe incentivanti?

Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l’impianto fotovoltaico. Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l’attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l’incentivo se installo un impianto?

Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1.200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale negli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1.200 MW. Inoltre, al raggiungimento dei 1.200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.  

contoenergia.it


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